Made in Italy, Olio Dante in Cina con le eccellenze agroalimentari italiane

I vertici del Consorzio Tradizione Italiana – Italian Food Tradition ed il Presidente della Camera di Commercio cinese Mr. Bian Zhenhu, insieme al Vice Presidente M.me Yu Lu, hanno siglato a Pechino un importante accordo di collaborazione per il settore agroalimentare italiano. La Camera di Commercio rappresenta il braccio operativo del Ministero per il Commercio Estero della Cina e costituisce il principale snodo istituzionale per accedere al mercato cinese.

Il Consorzio raggruppa imprese alimentari di eccellenza - con un fatturato consolidato di circa 1,4 mld di euro - concentrate prevalentemente in Campania e nel Mezzogiorno, a dimostrazione della vitalità e delle potenzialità che il nostro territorio può esprimere. “Siamo molto soddisfatti di questo incontro - a parlare è il Presidente di Tradizione Italiana, Antonio Ferraioli - la Cina rappresenta un mercato strategico per Tradizione Italiana e siamo certi che grazie al supporto della Camera di Commercio cinese, che oggi voglio ringraziare vivamente, riusciremo a portare sulle tavole dei consumatori cinesi il meglio del food Made in Italy”.

Il 2012 è stato un anno da ricordare per l’export alimentare dell’Italia nei mercati asiatici e, in particolar modo, in quello cinese. Secondo i dati della Coldiretti, forniti dalla Camera di Commercio di Milano, le esportazioni alimentari nel Paese asiatico sarebbero cresciute del 27%, facendo registrare una spinta record sulle tavole cinesi, dove i prodotti italiani sono sempre più diffusi.
“Prevedo un notevole sviluppo nel mercato cinese per i prodotti agroalimentari Made in Italy - spiega il Presidente della Camera di Commercio cinese Mr. Bian Zhenhu - nei prossimi cinque anni stimiamo che l’import crescerà di 10.000 mld di dollari. La crescita esponenziale dei consumi interni apre grandi prospettive. Il consumatore cinese, che ormai vive per il 50 per cento nelle grandi città, richiede sempre di più la qualità dei prodotti garantita dall’Italia. Le nuove generazioni di cinesi si orientano in tal senso, anche se il prodotto agroalimentare italiano sconta un gap di conoscenza presso i consumatori cinesi nei confronti di altri Paesi europei, come Francia e Spagna”.
Considerando i prodotti tipici, l’Italia è il primo fornitore di cioccolato (con una quota di mercato del 40,3%), mentre è seconda nelle esportazioni di pasta (18,8%), olio di oliva (21,6%) e spumante (12,2%), terza nelle acque minerali (14,2%), quarta nel caffè (5,1%), quinta nel vino (6,1%) e nei formaggi (3,2%). Nell’ultimo anno, in particolare, alcuni prodotti italiani hanno registrato in Cina incrementi di vendita straordinari: ad esempio, pasta (+84%), olio (+28%) e vino (+21%).
Il Consorzio Tradizione Italiana, che ha sede nel CIS – Interporto di Nola (Napoli), vanta un portafoglio prodotti composto da una vasta gamma di specialità rigorosamente italiane, appartenenti a diverse categorie alimentari: dalla pasta alle conserve di pomodoro; dall’olio al caffè; dalla mozzarella ai sottoli; dalla frutta secca ai liquori; dall’acqua minerale al vino e all’aceto balsamico.